30 marzo 2006
Field School - Milano (corso di formazione) e Bosnia (Srebrenica, Mostar, Sarajevo)
Ogni mese ICMO, in collaborazione con la SIOI (Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale, Sez. Lombardia) organizza un viaggio di studio e di conoscenza della realtà post bellica della Bosnia Erzegovina. La “scuola su campo” è rivolta principalmente (ma non solo!) a giovani studenti italiani delle facoltà di scienze politiche e relazioni internazionali, i quali possono prendervi parte solo dopo aver frequentato a Milano un breve percorso formativo sulla storia recente della Bosnia Erzegovina.
OBIETTIVI FORMATIVI E DIDATTICI
Ogni field school è, per uno studente, la possibilità di sperimentare direttamente sul campo quanto teoricamente appreso nelle aule accademiche. È occasione preziosa per lo sviluppo di un pensiero critico, nell'osservazione degli aspetti positivi e degli aspetti contraddittori che caratterizzano la realtà bosniaca contemporanea.
Il viaggio è occasione per la visita di luoghi particolarmente importanti nella vicenda bellica del decennio scorso (la città di Sarajevo con i suoi luoghi di culto delle diverse tradizioni religiose, il centro storico ricco di mescolanza di stili e culture, il tunnel grazie al quale, durante l’assedio, è stata garantita la resistenza e la sopravivenza della città; la città di Mostar con il suo storico ponte; Srebrenica con il Centro Memoriale, la fabbrica di Potocari, i luoghi di culto della cittadina, ecc.). Ma la field school è soprattutto occasione di incontro con personalità che a diverso titolo ed in diversi modi sono coinvolte in attività di ricostruzione della pace (le autorità religiose, funzionari di istituzioni locali o internazionali, personale impegnato in ONG o in realtà associative, autorità militari, ecc.).
RISVOLTI POSITIVI SULLA REALTÀ DI SREBRENICA
La presenza di giovani italiani nella città di Srebrenica è diventata per la comunità giovanile locale (di Srebrenica e della vicina Bratunac) un'occasione preziosa di interagire con l’esterno.
Questa esperienza ha un impatto incredibilmente positivo sulla realtà locale: è strumento per spezzare l'isolamento al quale la città sembra essere stata condannata, è uno stimolo per far nascere e mantenere relazioni nuove, per intensificare confronti di idee ed esperienze con stranieri consapevoli e attenti alle vicende della città.
Una parte rilevante della Field School è infatti riservata all’incontro con la comunità giovanile (bosniaco musulmana e serbo ortodossa) con la quale organizziamo diverse attività.
Nell’anno accademico 2004/05 è stato possibile portare a Srebrenica circa 70 persone. Molte di queste sono tuttora in contatto con giovani della città e tornano nell’ambito di altre attività organizzate da ICMO.
ICMO gode di un esplicito sostegno da parte della comunità cittadina nell'organizzazione e nella prosecuzione di questa esperienza.
OBIETTIVI FORMATIVI E DIDATTICI
Ogni field school è, per uno studente, la possibilità di sperimentare direttamente sul campo quanto teoricamente appreso nelle aule accademiche. È occasione preziosa per lo sviluppo di un pensiero critico, nell'osservazione degli aspetti positivi e degli aspetti contraddittori che caratterizzano la realtà bosniaca contemporanea.
Il viaggio è occasione per la visita di luoghi particolarmente importanti nella vicenda bellica del decennio scorso (la città di Sarajevo con i suoi luoghi di culto delle diverse tradizioni religiose, il centro storico ricco di mescolanza di stili e culture, il tunnel grazie al quale, durante l’assedio, è stata garantita la resistenza e la sopravivenza della città; la città di Mostar con il suo storico ponte; Srebrenica con il Centro Memoriale, la fabbrica di Potocari, i luoghi di culto della cittadina, ecc.). Ma la field school è soprattutto occasione di incontro con personalità che a diverso titolo ed in diversi modi sono coinvolte in attività di ricostruzione della pace (le autorità religiose, funzionari di istituzioni locali o internazionali, personale impegnato in ONG o in realtà associative, autorità militari, ecc.).
RISVOLTI POSITIVI SULLA REALTÀ DI SREBRENICA
La presenza di giovani italiani nella città di Srebrenica è diventata per la comunità giovanile locale (di Srebrenica e della vicina Bratunac) un'occasione preziosa di interagire con l’esterno.
Questa esperienza ha un impatto incredibilmente positivo sulla realtà locale: è strumento per spezzare l'isolamento al quale la città sembra essere stata condannata, è uno stimolo per far nascere e mantenere relazioni nuove, per intensificare confronti di idee ed esperienze con stranieri consapevoli e attenti alle vicende della città.
Una parte rilevante della Field School è infatti riservata all’incontro con la comunità giovanile (bosniaco musulmana e serbo ortodossa) con la quale organizziamo diverse attività.
Nell’anno accademico 2004/05 è stato possibile portare a Srebrenica circa 70 persone. Molte di queste sono tuttora in contatto con giovani della città e tornano nell’ambito di altre attività organizzate da ICMO.
ICMO gode di un esplicito sostegno da parte della comunità cittadina nell'organizzazione e nella prosecuzione di questa esperienza.
